petizione 18 politico per tutti/e

Roma conta più di 10 università, fra pubbliche e private, per un
ammontare di 275mila studenti universitari, che giornalmente si
spostano per la città, dalla periferia al centro e dai paesi limitrofi
all'urbe come nel caso degli studenti pendolari.
La mobilità degli studenti non può essere gestita semplicemente come servizio accessorio, ma è necessario affermare il principio che il diritto alla mobilità è una componente fondamentale del diritto allo studio, in quanto garantisce ad ogni studente la possibilità di seguire il proprio percorso di studi, indipendentemente dalla città di residenza.
Per questo riteniamo che il Comune di Roma e l’agenzia A.T.A.C, che ne gestisce i trasporti, violino questo principio. L'abbonamento ridotto a 18 euro piuttosto che a 30 è concesso solo a studenti al di sotto dei 26 anni, che siano residenti nel comune di Roma o vincitori di borsa di studio.
Dagli affitti in nero all'abbonamento dell'autobus lo studente fuori sede è considerato come un fantasma dalla città di Roma, che troppo spesso si dimentica di lui, pur sfruttandolo come risorsa soprattutto economica
Pertanto rivendichiamo il riconoscimento della soggettività e dell’autonomia dello studente fuorisede e pendolare, portatori di necessità maggiori rispetto allo studente residente.
Con questa petizione chiediamo all'A.T.A.C., in collaborazione con le istituzioni locali, Comune, Provincia e Regione, di abolire il limite di residenza nel comune di Roma e di età di 26 anni sugli abbonamenti ridotti, garantendo a tutti gli studenti -universitari e dell’A.F.A.M.- fuorisede, pendolari e fuoricorso le stesse tutele in merito di mobilità e trasporti |